Questa creatura non sboccia — si arruffa, nel modo migliore possibile. A strisce spezzate di rosso, blu, bianco e nero, sembra assemblata con statica e velocità. Occhi spalancati, denti scoperti, il corpo catturato in uno zigzag permanente di allerta. Giocosa sotto tensione, elettrica sotto il colore. Questa è energia a piena carica — crepita, non grida. Una mascotte urbana cablata per movimento, ritmo e impulso. Un muro che vibra, anche quando resta fermo. Trovato a Moganshan 50 — il corridoio creativo di Shanghai dove i muri non dormono mai.
Fotografato da Philippe Pelsmaekers.
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